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Lago di Tovel, guida al giro del lago e all’accesso

Walter Orlando

Walter Orlando

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25 settembre 2026

Il **lago di Tovel** riflette montagne maestose e foreste autunnali. Acque cristalline lambiscono una spiaggia sabbiosa, invitando alla contemplazione.

Organizzare una giornata al Lago di Tovel significa scegliere tra una passeggiata facile, un’escursione più impegnativa e qualche ora di tranquillità sulle rive. In questa guida raccolgo le informazioni che servono davvero: dove si trova, come arrivare nel 2026, quanto dura il giro del lago, cosa vedere e quali accorgimenti rendono la visita più piacevole.

Tutto ciò che serve per vivere bene una giornata sul lago

  • Posizione: si trova a circa 1.178 metri, in Val di Non, nel Parco Naturale Adamello Brenta.
  • Giro delle rive: un percorso facile e quasi pianeggiante, completabile in circa un’ora.
  • Accesso estivo 2026: parcheggi regolamentati, prenotazione consigliata e navette nei periodi più affollati.
  • Acqua rossa: il fenomeno è scomparso dal 1964, ma l’alga responsabile vive ancora nel lago in quantità ridotta.
  • Attrezzatura: scarpe comode, giacca leggera, acqua e attenzione ai tratti rocciosi sono sufficienti per la passeggiata più semplice.

Sentiero panoramico lungo il lago di Tovel, con alberi secolari e montagne sullo sfondo.

Perché questo lago è così speciale

Il Lago di Tovel si trova nel territorio di Ville d’Anaunia, in Val di Non, circondato dai boschi e dalle pareti delle Dolomiti di Brenta. È un bacino di origine glaciale, ampliato in seguito a una grande frana che ha sbarrato l’emissario e sommerso un’antica foresta. I tronchi ancora visibili sul fondale rendono il paesaggio particolarmente interessante anche per chi non è appassionato di geologia.

Oggi l’acqua appare soprattutto blu e verde, con tonalità che cambiano in base alla luce, al vento e alla stagione. Il vecchio soprannome di “lago rosso” deriva invece dalla fioritura estiva della microalga Tovellia sanguinea, che in passato colorava di rosso soprattutto la Baia Rossa.

La leggenda della regina Tresenga aggiunge un tocco fiabesco, ma la spiegazione scientifica è diversa. Il fenomeno dipendeva dalla presenza dell’alga e da condizioni ambientali favorevoli, tra cui temperature elevate e una maggiore disponibilità di nutrienti provenienti dagli alpeggi. Dal 1964 l’arrossamento intenso non si è più ripetuto.

Come arrivare e organizzare l’accesso nel 2026

In auto si raggiunge Tuenno seguendo le indicazioni per la Val di Non e da qui la strada provinciale 14, che risale la valle per circa 12 chilometri. Nei mesi estivi la strada e i parcheggi sono soggetti a regolamentazione, perché il numero di posti è limitato e l’afflusso può diventare notevole nei fine settimana.

Per la stagione 2026 è prudente prenotare il parcheggio in anticipo, soprattutto tra luglio e agosto. Il controllo dell’accesso avviene alla località Segia, al chilometro 0,9 della provinciale. Se i parcheggi della valle sono completi, le auto vengono indirizzate verso l’area Ex Cofco di Tuenno, da dove parte una navetta a pagamento.

Servizio Informazione utile
Navetta interna alla valle Gratuita, senza prenotazione, collega i parcheggi con il lago nei periodi di maggiore affluenza.
Val di Tovel Express Andata e ritorno a 6 euro; da Tuenno Ex Cofco il costo indicato è di 4 euro.
Bambini Trasporto gratuito fino agli 8 anni.
Auto elettriche e persone con contrassegno disabili Parcheggio gratuito, secondo le modalità di prenotazione previste.

Nel calendario 2026 le navette interne sono previste nel weekend del 27 e 28 giugno, ogni giorno dal 4 luglio al 6 settembre e nei fine settimana dal 12 settembre al 1° novembre. Durante il servizio, tra le 11:00 e le 14:30, la strada viene chiusa al traffico dalla località Lavacel fino al parcheggio del lago, quindi anche chi ha prenotato deve pianificare bene l’orario di arrivo.

Il giro del lago è la passeggiata da non perdere

Il percorso ad anello sulle rive è la scelta più equilibrata per una prima visita. Richiede circa un’ora, è quasi completamente pianeggiante e permette di osservare il bacino da angolazioni diverse, passando tra bosco, spiaggette e punti panoramici sulle Dolomiti di Brenta.

Non lo definirei però un percorso adatto a ogni tipo di passeggino. Un breve tratto presenta scalini nella roccia, un passaggio più stretto e un cordino metallico di supporto. Famiglie con bambini abituati a camminare lo affrontano senza particolari problemi, mentre chi ha esigenze di accessibilità dovrebbe limitarsi ai segmenti più agevoli della riva.

Leggi anche: Lago di Fiastra - Guida completa: cosa fare e come visitarlo

Per chi vuole camminare più a lungo

Dal lago partono itinerari verso le malghe e gli ambienti più alti della Val di Tovel. La salita a Malga Tuena, a 1.749 metri, richiede circa 3 ore e 30 minuti tra andata e ritorno e offre una vista più ampia sulla valle.

Il Sentiero delle Glare collega invece la località Capriolo al lago attraversando boschi e una grande pietraia formata da un’antica frana. Sono circa 5 chilometri su terreno in parte sassoso, perciò io sceglierei scarpe da trekking anche in una giornata apparentemente semplice.

Il Sentiero delle Malghe è un’opzione decisamente più impegnativa, con circa 16 chilometri e 6 ore e 30 minuti di percorrenza. Lo prenderei in considerazione solo con allenamento, previsioni stabili e una vera dotazione da escursionismo.

Quando andare e cosa portare

Il periodo più pratico va da giugno a settembre, quando la strada è generalmente accessibile e i sentieri sono più facilmente percorribili. Giugno e settembre sono, secondo me, i mesi migliori per chi vuole evitare il pienone estivo, mentre l’autunno regala colori splendidi nei boschi e una luce particolarmente adatta alle fotografie.

In estate le temperature possono essere piacevoli sulle rive, ma l’acqua resta fredda e il clima cambia rapidamente. Porterei sempre una giacca impermeabile leggera, scarpe con buona aderenza, acqua, uno spuntino e una borsa per riportare via i rifiuti.

  • Arriva presto nei fine settimana, soprattutto tra luglio e agosto.
  • Controlla sempre le condizioni della strada e l’organizzazione dei parcheggi prima di partire.
  • Tieni il cane al guinzaglio; sulle navette è richiesta la museruola.
  • Non contare sulla copertura telefonica, che in alcuni punti della valle è limitata.
  • Rispetta rive, fauna e divieti del parco, evitando di uscire dai sentieri.

La balneazione può essere consentita nelle zone indicate, ma non è il motivo principale per venire fin qui. Il valore dell’esperienza sta soprattutto nel paesaggio, nella quiete e nel rapporto diretto con un ambiente alpino ancora ben conservato.

Un itinerario semplice per vivere bene la giornata

Per una visita senza fretta, io programmerei l’arrivo al mattino, il giro completo delle rive e una sosta nei pressi delle spiaggette. Dopo pranzo si può visitare la Casa del Parco Lago Rosso, dedicata alla storia del fenomeno, oppure proseguire verso il Sentiero delle Glare se si desidera aggiungere una camminata diversa.

Chi viaggia con bambini dovrebbe evitare di concentrare troppe attività nello stesso giorno. Il giro del lago, una pausa panoramica e un breve approfondimento naturalistico sono già sufficienti per trasformare la visita in un’esperienza completa, senza renderla faticosa.

Il consiglio più concreto è verificare accessi, navette e disponibilità dei parcheggi prima della partenza. Il paesaggio merita tempo e attenzione, ma la giornata riesce molto meglio quando si arriva preparati e si lascia spazio anche agli imprevisti della montagna.

Domande frequenti

Da Tuenno si segue la strada provinciale 14 per circa 12 chilometri. Nell’estate 2026 è consigliato prenotare il parcheggio; se la valle è piena, si può lasciare l’auto all’area Ex Cofco di Tuenno e usare la navetta a pagamento.

Il percorso ad anello sulle rive dura circa un’ora ed è quasi completamente pianeggiante. Include però alcuni scalini nella roccia, un passaggio stretto e un cordino metallico, quindi non è adatto a ogni passeggino.

Oggi l’acqua appare soprattutto blu e verde. L’arrossamento intenso, causato dalla microalga Tovellia sanguinea, non si ripete dal 1964, anche se l’alga è ancora presente in quantità ridotta.

La salita a Malga Tuena richiede circa 3 ore e 30 minuti tra andata e ritorno. Il Sentiero delle Glare misura circa 5 chilometri su terreno in parte sassoso, mentre il Sentiero delle Malghe è più impegnativo, con 16 chilometri e circa 6 ore e 30 minuti di percorrenza.
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Autor Walter Orlando
Walter Orlando
Mi chiamo Walter Orlando e ho accumulato 14 anni di esperienza nel campo dei viaggi e delle vacanze in Italia. La mia passione per il turismo è iniziata quando ero ancora un ragazzo, esplorando le meraviglie del mio paese e scoprendo la ricchezza culturale e paesaggistica che ci circonda. Scrivere di viaggi mi permette di condividere le mie scoperte e aiutare gli altri a pianificare le loro avventure in modo consapevole e informato. Nel mio lavoro, mi dedico a fornire informazioni utili e aggiornate, confrontando fonti e analizzando le ultime tendenze del settore. Mi piace semplificare argomenti complessi e organizzare le informazioni in modo chiaro, affinché i lettori possano facilmente orientarsi nella vasta offerta turistica italiana. Il mio obiettivo è rendere ogni viaggio un'esperienza indimenticabile, fornendo consigli pratici e approfondimenti che rendano la pianificazione delle vacanze un piacere.
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