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Lago di Tret, sentieri, bagno e consigli per la visita

Walter Orlando

Walter Orlando

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13 ottobre 2026

Un pontile in legno si affaccia sul lago di Tret, circondato da una fitta foresta di abeti sotto un cielo azzurro.

Una passeggiata nel bosco, un piccolo specchio d’acqua a quota alpina e il silenzio dei pascoli: il Lago di Tret è una delle mete più piacevoli dell’Alta Val di Non per chi cerca natura, balneazione estiva e un’escursione accessibile. Qui trovi dove si trova, come raggiungerlo, quale sentiero scegliere, quando andare e cosa sapere prima di organizzare la visita.

Un lago alpino facile da raggiungere e adatto a una giornata tranquilla

  • Quota di circa 1.604 metri, tra boschi e prati della Mendola.
  • Dal parcheggio vicino al rifugio Scoiattolo servono circa 45-60 minuti a piedi.
  • Il percorso principale supera un dislivello compreso tra 300 e 350 metri.
  • Le acque sono indicate come balneabili, ma è prudente verificare gli avvisi locali prima di entrare.
  • Il periodo più comodo va da fine primavera all’inizio dell’autunno; in inverno servono ciaspole o attrezzatura adeguata.

Un pontile in legno si affaccia sul lago di Tret, circondato da una fitta foresta di abeti sotto un cielo azzurro.

Dove si trova e perché merita la visita

Il lago si trova a 1.604 metri di altitudine, sul versante occidentale della Catena della Mendola, tra l’Alta Val di Non e l’Alto Adige. La sua posizione crea spesso un po’ di confusione: il nome richiama Tret, frazione di Fondo oggi appartenente a Borgo d’Anaunia, mentre lo specchio d’acqua è conosciuto anche come Lago di Santa Maria e ricade nel territorio di Senale-San Felice.

Non è un grande lago alpino, ed è proprio questo il suo punto di forza. La superficie misura circa 3,8 ettari, la profondità massima è di circa 3 metri e al centro emerge una piccola isola. Le rive erbose, i larici e le abetaie regalano un ambiente raccolto, molto diverso dai laghi più affollati e attrezzati del Trentino.

Si tratta di un bacino di origine artificiale, alimentato da un immissario e da un emissario. In estate l’acqua superficiale può raggiungere circa 20-21 °C, una temperatura gradevole nelle giornate calde ma non paragonabile a quella di un lago di fondovalle. Personalmente lo trovo più interessante per l’atmosfera e per la passeggiata che per il nuoto prolungato.

Come arrivare a piedi dal versante di Tret

Il punto di partenza più semplice è la zona dell’Albergo o rifugio Scoiattolo, presso la località Le Plaze di Tret. Da Fondo si segue la strada verso il Passo delle Palade e, arrivati nei pressi di Tret, si imboccano le indicazioni per il lago. L’auto va lasciata negli spazi autorizzati, senza occupare la strada forestale o gli accessi ai prati.

Dal parcheggio si può scegliere tra il sentiero 512, più diretto e ripido, e la strada forestale, più lunga ma generalmente più comoda. Il tempo medio è di 45-60 minuti, mentre il dislivello varia in base al punto esatto di partenza e all’itinerario scelto.

Opzione Caratteristiche Per chi è indicata
Sentiero 512 Più breve, con tratti ripidi e fondo irregolare Escursionisti abituati alle salite
Strada forestale Meno pendente, ma più lunga Famiglie e chi preferisce camminare con calma
Accesso da San Felice Collegabile ai sentieri 56, 49 e 50 Chi vuole fare un’escursione ad anello

Con bambini il tragitto è fattibile se sono abituati a camminare in montagna. Per un passeggino serve un modello con ruote adatte allo sterrato, da utilizzare sulla forestale e non sul sentiero più ripido. Dopo piogge intense il terreno può diventare scivoloso, quindi scarpe con buona suola e una giacca impermeabile fanno una differenza concreta.

Balneazione, picnic e periodo migliore

La balneazione è generalmente consentita e il lago è considerato una meta estiva piacevole per un bagno rinfrescante. Prima di entrare in acqua conviene però controllare la segnaletica presente sul posto, perché eventuali limitazioni possono dipendere dalla qualità dell’acqua, dalla manutenzione o dalle condizioni stagionali.

Le rive invitano a fermarsi, ma non aspettarti uno stabilimento balneare. Non ci sono servizi da spiaggia, noleggio di lettini o grandi aree attrezzate. È meglio portare con sé acqua, pranzo leggero, telo e un sacchetto per riportare a valle i rifiuti.

Il periodo più piacevole va da giugno a settembre. A inizio estate i prati sono spesso più verdi e il sentiero può essere ancora umido; in piena estate l’acqua è più invitante, ma nei fine settimana il parcheggio e le rive possono riempirsi. In autunno il paesaggio diventa molto suggestivo, mentre in inverno l’accesso può richiedere ciaspole e una buona valutazione delle condizioni della neve.

Chi viaggia con un cane dovrebbe tenerlo al guinzaglio e rispettare le aree tutelate. La presenza di piante acquatiche e fauna sulle rive è parte del valore naturalistico del luogo, quindi eviterei di lasciare correre l’animale vicino all’acqua o sull’isolotto.

Escursioni da abbinare alla visita

La passeggiata diretta al lago è sufficiente per una mezza giornata, ma la zona offre anche itinerari più lunghi. Dal versante di San Felice si può costruire un anello attraverso i sentieri 56, 50 e 49, passando per prati d’alta quota e la malga di San Felice.

Un itinerario completo verso Schönegg e il lago misura circa 12,7 chilometri, con quasi 520 metri di dislivello e un tempo indicativo vicino alle 4 ore. È un’escursione di difficoltà media, adatta a chi vuole trasformare la visita in una vera giornata di trekking, non a chi cerca soltanto una breve passeggiata.

Per un programma più semplice suggerisco di salire al lago, fare il giro delle rive e fermarsi in una malga o in un rifugio della zona. La combinazione funziona bene perché alterna bosco, pascolo e acqua senza obbligare a percorrere un itinerario troppo impegnativo.

È possibile collegare la gita anche ad altri luoghi dell’Alta Val di Non, ma è meglio non accumulare troppe tappe nella stessa giornata. Il fascino del lago sta nella calma: arrivare di corsa, scattare qualche foto e ripartire significa perdersi la parte più piacevole dell’esperienza.

Come organizzare una giornata senza imprevisti

Per una visita rilassata partirei al mattino, soprattutto nei giorni festivi. In questo modo si trova più facilmente parcheggio e si affronta la salita con temperature più gradevoli. Prima di partire controllerei meteo, stato del sentiero e aperture dei punti di ristoro, perché gli orari in montagna possono cambiare durante la stagione.

  • Indossa scarpe da trekking o almeno calzature con suola scolpita.
  • Porta acqua e cibo, anche se prevedi di fermarti in una malga.
  • Non fare affidamento sulla rete telefonica lungo tutto il percorso.
  • In caso di temporali, evita di sostare sulle rive e torna verso il parcheggio.
  • In inverno verifica neve, ghiaccio e accessibilità della strada prima di metterti in cammino.

La scelta del percorso dipende soprattutto dal tempo disponibile. Per una prima visita sceglierei la salita da Tret sulla forestale, mentre per chi conosce già la zona l’anello da San Felice offre più varietà e panorami. In entrambi i casi, il lago dà il meglio quando viene vissuto come una destinazione di montagna, non come una semplice spiaggia.

Il modo migliore per vivere il lago tra acqua e bosco

Il Lago di Tret è una meta adatta a chi desidera una giornata semplice, con una camminata accessibile, un ambiente naturale ben conservato e la possibilità di fare il bagno durante la stagione calda. Non servono grandi preparativi, ma servono calzature adeguate, rispetto per l’ambiente e un po’ di flessibilità rispetto al meteo.

La mia scelta sarebbe arrivare presto, salire senza fretta, percorrere il giro delle rive e concedersi una pausa lontano dalle ore più affollate. È questo equilibrio tra escursione, acqua e silenzio a rendere il lago una delle soste più riuscite dell’Alta Val di Non.

Domande frequenti

Il Lago di Tret, conosciuto anche come Lago di Santa Maria, si trova a circa 1.604 metri sul versante occidentale della Catena della Mendola, tra l’Alta Val di Non e l’Alto Adige. Il lago ricade nel territorio di Senale-San Felice, mentre il nome Tret richiama la frazione di Fondo appartenente a Borgo d’Anaunia.

Dal parcheggio vicino all’Albergo o rifugio Scoiattolo servono in media 45-60 minuti a piedi, con un dislivello compreso tra 300 e 350 metri. Il sentiero 512 è più diretto ma presenta tratti ripidi e fondo irregolare; la strada forestale è più lunga e meno pendente, quindi più adatta a famiglie e passeggini da sterrato.

La balneazione è generalmente consentita, ma prima di entrare in acqua è prudente verificare la segnaletica e gli eventuali avvisi locali. Il periodo più favorevole va da giugno a settembre; in estate l’acqua superficiale può raggiungere circa 20-21 °C, ma sulle rive non ci sono stabilimenti o servizi da spiaggia.

Dal versante di San Felice si può organizzare un anello sui sentieri 56, 50 e 49, passando per i prati d’alta quota e la malga di San Felice. L’itinerario verso Schönegg e il lago misura circa 12,7 chilometri, supera quasi 520 metri di dislivello e richiede circa 4 ore, con difficoltà media.
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laghi alpini balneazione escursionismo malghe

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Autor Walter Orlando
Walter Orlando
Mi chiamo Walter Orlando e ho accumulato 14 anni di esperienza nel campo dei viaggi e delle vacanze in Italia. La mia passione per il turismo è iniziata quando ero ancora un ragazzo, esplorando le meraviglie del mio paese e scoprendo la ricchezza culturale e paesaggistica che ci circonda. Scrivere di viaggi mi permette di condividere le mie scoperte e aiutare gli altri a pianificare le loro avventure in modo consapevole e informato. Nel mio lavoro, mi dedico a fornire informazioni utili e aggiornate, confrontando fonti e analizzando le ultime tendenze del settore. Mi piace semplificare argomenti complessi e organizzare le informazioni in modo chiaro, affinché i lettori possano facilmente orientarsi nella vasta offerta turistica italiana. Il mio obiettivo è rendere ogni viaggio un'esperienza indimenticabile, fornendo consigli pratici e approfondimenti che rendano la pianificazione delle vacanze un piacere.
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