Una piccola distesa d’acqua incastonata tra boschi e rocce può diventare il punto di partenza per una giornata molto più ricca di una semplice sosta panoramica. Il Lago Smeraldo, vicino a Fondo in Alta Val di Non, unisce passeggiate, gole, passerelle, attività per famiglie e paesaggi alpini. Qui raccolgo le informazioni pratiche per arrivare, scegliere il percorso giusto e organizzare la visita senza aspettative sbagliate.
Un bacino tranquillo che merita di essere scoperto con calma
- Dove si trova: sopra Fondo, nel comune di Borgo d’Anaunia, a circa 1.000 metri di quota.
- Origine: è un bacino artificiale realizzato negli anni Sessanta, oggi perfettamente inserito nel paesaggio della Val di Non.
- Passeggiata consigliata: il percorso del Burrone collega il centro di Fondo allo specchio d’acqua passando accanto al Rio Sass.
- Da non confondere: la passeggiata libera e la visita guidata al Canyon Rio Sass sono due esperienze diverse.
- Periodo ideale: dalla tarda primavera all’autunno per camminare, mentre l’inverno offre attività sportive nelle strutture vicine.
Dove si trova e perché il paesaggio sorprende
Il bacino si trova a poca distanza dall’abitato di Fondo, nel cuore dell’Alta Val di Non, in Trentino. Le sue rive alternano prati, boschi e brevi tratti rocciosi, creando un ambiente raccolto e facilmente esplorabile anche da chi non cerca un’escursione impegnativa.
La cosa che spesso sorprende è la sua origine. Non si tratta di un lago alpino naturale, ma di uno specchio d’acqua artificiale costruito negli anni Sessanta sfruttando il corso del Rio Fondo. L’inserimento nel paesaggio è però così riuscito che, arrivando sul posto, questa distinzione passa rapidamente in secondo piano.
Io lo considero una meta adatta soprattutto a chi vuole unire natura e comodità. Non offre la dimensione selvaggia dei grandi laghi di montagna, ma permette di vedere in poche ore acqua, bosco, canyon e il centro storico di Fondo senza dover affrontare lunghi trasferimenti.

Come arrivare a piedi o in auto da Fondo
Il modo più piacevole per raggiungere il lago è partire dal centro di Fondo e seguire la passeggiata del Burrone. Il tracciato costeggia il Rio Sass, passa tra pareti rocciose, piccoli ponti e scorci ombreggiati, fino a raggiungere l’area lacustre. Il percorso misura circa 1 chilometro, ma va affrontato con scarpe comode perché comprende gradini, passerelle e tratti umidi.
Con bambini abituati a camminare è una scelta interessante, anche se non la definirei completamente accessibile a passeggini o sedie a rotelle. Dopo la pioggia il fondo può diventare scivoloso e alcuni passaggi richiedono più attenzione. Per questo io eviterei infradito e calzature con suola liscia, anche durante una semplice passeggiata estiva.
Chi preferisce arrivare direttamente può seguire la strada indicata dal paese verso il lago. Nei pressi della riva e lungo la strada sono presenti aree di parcheggio, ma la disponibilità cambia molto nei fine settimana e nei periodi di alta stagione. Arrivare al mattino rende più semplice trovare posto e lascia più tempo per visitare anche Fondo.
Il punto di partenza più pratico per il percorso pedonale è la zona di Piazza San Giovanni. Da qui si può organizzare un itinerario ad anello, raggiungendo il bacino a piedi e rientrando poi verso il paese con calma.
La passeggiata del Burrone e il Canyon Rio Sass non sono la stessa cosa
Questo è il chiarimento più utile per evitare confusione. La passeggiata del Burrone è un itinerario all’aperto che conduce verso il lago e può essere percorso autonomamente. Il Canyon Rio Sass, invece, è una visita guidata all’interno di una forra scavata dall’acqua, con passerelle metalliche, pareti ravvicinate e tratti più suggestivi dal punto di vista geologico.
Nel calendario 2026 la visita guidata al canyon è prevista dal 27 marzo. La prenotazione è obbligatoria e le partenze vengono comunicate al momento della prenotazione, generalmente tra le 9 e le 16. Il biglietto intero costa 12 euro, quello ridotto per i bambini da 6 a 12 anni costa 8 euro, mentre il biglietto famiglia è di 35 euro.
Per il canyon suggerisco scarpe da trekking, una maglia a maniche lunghe e una giacca leggera. La temperatura è più bassa rispetto all’esterno e il terreno può essere umido. Il casco viene fornito dall’organizzazione, ma la visita non è una passeggiata improvvisata: richiede attenzione e il rispetto delle indicazioni della guida.
La passeggiata libera, invece, è la scelta migliore per chi vuole fotografare il paesaggio, fermarsi sulle rive o fare un’escursione breve. L’acqua può sembrare invitante, ma non darei per scontata la possibilità di fare il bagno. Regole, sicurezza e condizioni dell’acqua possono cambiare, quindi è meglio verificare le indicazioni locali prima di entrare.
Cosa fare durante una giornata nella zona
Il lago funziona bene come tappa centrale di un itinerario più ampio. Si può iniziare con una passeggiata lungo le rive, proseguire verso l’Orto Botanico di Fondo e poi rientrare nel paese per visitare il centro storico. Il percorso è abbastanza flessibile da adattarsi sia a una mezza giornata sia a un’intera giornata senza corse.
| Esperienza | Per chi è indicata | Tempo da prevedere |
|---|---|---|
| Passeggiata del Burrone | Famiglie, coppie, visitatori alla prima esperienza | Da 1 a 2 ore con soste |
| Giro delle rive | Chi cerca relax e fotografia | Circa 30-60 minuti |
| Canyon Rio Sass | Chi ama geologia, gole e visite guidate | Circa 2 ore, secondo il turno |
| Orto Botanico e sentieri vicini | Escursionisti tranquilli e famiglie | Da 1 a 3 ore |
| Palasmeraldo | Visitatori in inverno o con maltempo | Secondo l’orario stagionale |
In inverno è meglio non basare la visita sulla superficie ghiacciata del lago, perché le condizioni naturali e le autorizzazioni possono variare. Il vicino Palasmeraldo offre invece un’alternativa più controllata per il pattinaggio, con aperture stagionali che possono cambiare in base a gare, eventi e calendario turistico.
Un errore frequente è arrivare, scattare qualche fotografia e ripartire subito. A mio parere il valore della zona sta proprio nella combinazione tra il bacino e il paesaggio attraversato per raggiungerlo. Se si ha poco tempo, sceglierei almeno la passeggiata dal centro di Fondo invece di limitarmi al parcheggio.
Quando andare e cosa portare
La tarda primavera e l’estate sono i periodi più semplici per camminare, ma anche i più affollati. In autunno il bosco offre colori splendidi e una maggiore tranquillità, mentre in primavera il terreno vicino ai corsi d’acqua può essere più bagnato.
- Scarpe con buona aderenza, soprattutto dopo la pioggia.
- Giacca leggera, utile nel canyon e nelle zone ombreggiate.
- Acqua e uno spuntino, perché lungo i sentieri non sempre sono presenti punti di ristoro.
- Un marsupio o uno zaino piccolo, più pratico di borse ingombranti sulle passerelle.
- Controllo degli orari se si vuole partecipare alla visita guidata del canyon.
Per una visita equilibrata suggerisco di arrivare entro metà mattina, percorrere il sentiero del Burrone, fermarsi sul lago e dedicare il pomeriggio al canyon o al centro di Fondo. In alta stagione è prudente prenotare la visita guidata con qualche giorno di anticipo, perché i turni possono esaurirsi.
Il modo più semplice per vivere davvero questa parte della Val di Non
Il lago dà il meglio di sé quando non viene trattato come una semplice sosta fotografica. La combinazione più riuscita, secondo me, è Fondo, passeggiata del Burrone, rive del bacino e Canyon Rio Sass, scegliendo le attività in base al tempo e all’età dei partecipanti.
Chi desidera soprattutto relax può fermarsi sulle rive e visitare l’orto botanico. Chi cerca qualcosa di più particolare dovrebbe prenotare il canyon, mentre le famiglie possono concentrarsi sul percorso breve e sulle aree facilmente raggiungibili. La vera accortezza consiste nel controllare prima della partenza parcheggi, orari stagionali e condizioni dei sentieri, così la giornata resta piacevole anche quando il meteo cambia rapidamente.