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Lago di Tavon - Guida completa per una gita in Val di Non

Giovanni Marino

Giovanni Marino

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27 marzo 2026

Il lago di Tavon, circondato da boschi verdi, riflette un cielo nuvoloso.

Il Lago di Tavon è una meta piccola ma molto concreta: non promette spiagge o bagni, però offre un paesaggio ordinato, facile da vivere e adatto a una gita breve in Val di Non. In questo articolo spiego cosa aspettarti davvero, come arrivarci senza complicazioni, cosa fare nei dintorni e in quali casi questa uscita funziona bene. Lo faccio con un taglio pratico, perché qui la differenza la fanno i dettagli giusti più che le descrizioni generiche.

Le informazioni essenziali da sapere prima di partire

  • Si tratta di uno dei due laghetti di Coredo e Tavon, in un contesto alpino molto tranquillo.
  • Non è balneabile: è un bacino irriguo, quindi va vissuto come luogo per camminare e fermarsi, non per fare il bagno.
  • Il giro è semplice e si presta anche a famiglie con passeggino.
  • Da Coredo si raggiunge a piedi in circa 20 minuti seguendo il sentiero 537, detto anche Viale dei Sogni.
  • La zona è un buon punto di partenza per San Romedio e per altri itinerari brevi in Val di Non.
  • In estate il parcheggio può essere a pagamento, quindi conviene arrivare con un piccolo margine di tempo.

Che posto è davvero e perché vale una sosta

Più che un lago “da cartolina” nel senso classico, qui siamo davanti a un piccolo sistema di bacini artificiali inseriti in un paesaggio alpino molto ordinato. Come ricorda Visit Trentino, l’area è composta da due specchi d’acqua che fanno da sfondo a una passeggiata semplice e piacevole, con la Val di Non tutto intorno e i meleti non lontani.

La cosa che, secondo me, rende interessante questa tappa è proprio la sua dimensione misurata: non devi organizzare un’escursione impegnativa per godertela. Basta poco tempo per capire se è il tipo di luogo che fa per te. Se cerchi silenzio, un giro breve e un punto d’appoggio per altre visite, qui trovi una soluzione pulita. Se invece immagini una giornata di spiaggia e nuoto, conviene cambiare aspettative subito. Da qui si capisce meglio anche come arrivarci nel modo più comodo.

Come arrivare e parcheggiare senza perdere tempo

Il modo più semplice è partire da Coredo. Seguendo il sentiero 537, chiamato anche Viale dei Sogni, si arriva ai laghetti in circa 20 minuti a piedi. È una soluzione che io consiglierei quasi sempre a chi vuole evitare la macchina vicino ai punti più affollati e preferisce entrare subito nel ritmo della passeggiata.

Se arrivi in auto, si passa Coredo in direzione Smarano e, poco fuori dal paese, si trovano le indicazioni per il lago e il parcheggio. L’APT Val di Non segnala che nei mesi estivi il parcheggio è a pagamento, quindi è meglio considerarlo nel budget della gita, anche se la spesa di solito resta contenuta. In pratica, il margine più utile non è economico ma organizzativo: arrivare presto evita di inseguire un posto libero proprio quando la zona inizia a riempirsi.

  • A piedi da Coredo per chi vuole una salita facile e una visita breve.
  • In auto se viaggi con bambini piccoli, passeggino o poco tempo a disposizione.
  • Con partenza anticipata se vuoi trovare il parcheggio più facilmente in alta stagione.

Una volta capito l’accesso, il passo successivo è scegliere cosa fare sul posto senza sprecare la visita in attività poco adatte al luogo.

Vista panoramica del lago di Tavon, con le sue acque turchesi circondate da fitti boschi e montagne sullo sfondo.

Cosa fare sul posto oltre alla classica passeggiata

Qui il valore vero sta nelle cose semplici. Il giro dei laghetti è facile, non richiede attrezzatura particolare e si può fare anche con il passeggino. Attorno c’è una bella pineta con tratti ombreggiati, quindi la passeggiata resta piacevole anche quando il sole è più forte. Io la vedo come una gita che funziona bene proprio perché non ti costringe a correre da un punto all’altro.

  • Fare il giro del lago: è l’attività base e quella che ha più senso per chi vuole una sosta breve ma ben fatta.
  • Raggiungere il punto panoramico per San Romedio: dal tratto tra i due laghi, un sentiero porta in circa 10 minuti a un belvedere sul santuario.
  • Usare i laghi come partenza per San Romedio: se hai mezza giornata, questa combinazione è molto più sensata di una visita isolata.
  • Valutare la pesca sportiva: il riferimento pratico è soprattutto il lago di Coredo, dove si pesca con permesso, senza licenza, secondo le indicazioni locali.
  • Allungare la camminata verso l’Antica Segheria Veneziana: è una buona opzione se vuoi aggiungere una tappa storica senza spostarti troppo lontano.
  • Fare una pausa gastronomica: sulla sponda sinistra del lago di Coredo c’è un ristorante, e poco prima dell’area dei laghi trovi anche una pasticceria.

Qui, però, c’è anche un limite importante: non aspettarti aree attrezzate per il fuoco o grandi spazi picnic. Se porti cibo con te, fallo pensando a una sosta leggera, non a un vero barbecue. Proprio questa distinzione aiuta a capire a chi conviene davvero venire qui.

A chi lo consiglierei e a chi no

Il posto non è per tutti allo stesso modo, e dirlo aiuta più di qualsiasi descrizione enfatica. Se lo valuti bene prima di partire, eviti delusioni e sfrutti meglio il tempo in Val di Non.

Profilo di visitatore Adatto Perché
Famiglie con bambini piccoli Il giro è semplice e il contesto è tranquillo.
Chi viaggia con passeggino Il percorso attorno ai laghi è accessibile e lineare.
Escursionisti leggeri Può essere la base per San Romedio e per passeggiate brevi.
Appassionati di pesca Sì, con attenzione La pesca sportiva è possibile nel bacino indicato, ma va rispettata la regolamentazione locale.
Chi cerca il bagno No I laghi sono bacini irrigui e non sono balneabili.
Chi vuole una giornata “da spiaggia” Non proprio Qui contano cammino, paesaggio e sosta breve, non servizi balneari.

Se la tua idea di gita coincide con una passeggiata calma e con un paio di tappe ben scelte, l’area funziona molto bene. Se invece cerchi acqua da vivere in modo estivo, è meglio orientarsi altrove e tornare qui solo come tappa panoramica.

Il modo migliore per inserirlo in una giornata in Val di Non

Se dovessi organizzarlo io, non userei il lago come unica destinazione lunga, ma come parte di un itinerario più intelligente. La combinazione più equilibrata è questa: arrivo a Coredo, giro breve dei laghetti, sosta al punto panoramico per San Romedio e, se resta tempo, pausa in uno dei locali vicini. In questo modo l’uscita resta fluida e non ha tempi morti.

  • 1 ora e mezza: arrivo, giro del lago e breve pausa fotografica.
  • Mezza giornata: passeggiata ai laghi + belvedere su San Romedio + visita al santuario.
  • Giornata tranquilla: laghi, pranzo leggero in zona e un altro percorso breve nei dintorni di Coredo.

La mia lettura finale è semplice: non andare qui per “fare tante cose”, ma per fare bene poche cose. Se parti con l’idea giusta, il bacino di Tavon ti restituisce esattamente quello che promette: una sosta facile, ordinata e molto coerente con una vacanza breve in Trentino. E, onestamente, è spesso questo il tipo di tappa che rende una giornata davvero ben riuscita.

Domande frequenti

No, il Lago di Tavon è un bacino irriguo e non è balneabile. È ideale per passeggiate e relax, ma non per nuotare.
Il modo più semplice è partire a piedi da Coredo, seguendo il Sentiero 537 (Viale dei Sogni) per circa 20 minuti. In auto, si passa Coredo e si seguono le indicazioni per il parcheggio.
Puoi fare il giro del lago, raggiungere il punto panoramico per San Romedio, usare i laghi come punto di partenza per il santuario, praticare pesca sportiva (nel lago di Coredo) o visitare l'Antica Segheria Veneziana.
Sì, il percorso attorno ai laghi è facile, accessibile e lineare, rendendolo ideale per famiglie con bambini piccoli e passeggini.
Per un giro breve e una pausa fotografica basta 1 ora e mezza. Per una mezza giornata, puoi combinare la passeggiata con la visita al Santuario di San Romedio.

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Autor Giovanni Marino
Giovanni Marino
Sono Giovanni Marino, un esperto di viaggi e vacanze in Italia con oltre dieci anni di esperienza nel settore. Ho dedicato la mia carriera ad analizzare le tendenze del mercato turistico e a scrivere articoli che offrono una guida completa per chi desidera esplorare le bellezze del nostro paese. La mia specializzazione si concentra su itinerari autentici, consigli pratici e approfondimenti sulle diverse culture regionali, permettendo ai lettori di vivere esperienze uniche e memorabili. Il mio approccio si basa sulla semplificazione di dati complessi e sull'analisi obiettiva, sempre supportata da ricerche approfondite e fonti verificate. Sono fermamente convinto che ogni viaggiatore meriti informazioni accurate e aggiornate, e mi impegno a fornire contenuti che ispirino e informino, aiutando i lettori a pianificare le loro avventure con fiducia. La mia missione è quella di rendere il viaggio in Italia accessibile e arricchente per tutti.

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